Con l’ordinanza Cass. civ., sez. V, ord. 23 ottobre 2026, n. 27658, Pres. De Rosa, Rel. Tartaglione, la Corte di cassazione interviene nuovamente sulla disciplina dell’inutilizzabilità dei documenti non prodotti dal contribuente nel corso dell’attività istruttoria dell’Amministrazione finanziaria, delineando un’applicazione particolarmente rigorosa e restrittiva dell’art. 32, commi quarto e quinto, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600. La vicenda traeva origine da un accertamento IRPEF nei confronti del socio totalitario di una società a responsabilità limitata, al quale erano stati imputati utili extracontabili derivanti dalla vendita di un immobile sociale. L’Ufficio aveva previamente rideterminato il reddito imponibile della società e aveva considerato il maggior reddito quale utile distribuito al socio. Il contribuente aveva contestato sia l’effettiva distribuzione degli utili sia …
L’ordinanza della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, Sez. V, 12 ottobre 2026, n. 26676 (Pres. Crucitti, Rel. Lume), conferma la stabilità dell’indirizzo favorevole alla …
“L’obbligo di pagamento dell’imposta posto dall’art. 7, comma 3, del D.Lgs. n. 471 del 1997 a carico del cessionario che abbia rilasciato una dichiarazione d’intento …
Con la sentenza 14 ottobre 2026, n. 26868, la Corte di cassazione Sezione Tributaria (Pres. Napolitano, Rel. Sali) torna sul delicato rapporto tra validità dell’avviso …
“Il pegno delle azioni della società controllata concesso dalla società controllante ad un terzo non esclude l’applicabilità del regime speciale dell’IVA di gruppo qualora, nonostante …
